29 Maggio 2024
Il neocampione del mondo nella categoria boxer si chiama Mika di Casa Bartolini
Pontedera. Casa Bartolini punta di diamante a livello mondiale nell'allevamento di cani di razza boxer
Il neocampione del mondo nella categoria boxer si chiama Mika di Casa Bartolini, splendido esemplare di 3 anni. Al World Dog Show 2024, l’olimpiade della cinofilia tenutasi in Croazia a fine aprile, ha sbaragliato altri cento concorrenti nella Classe Lavoro, la più competitiva. Un risultato che fa onore a tutta l’Italia e in particolare alla Toscana perché questo stupendo soggetto dal mantello tigrato rappresenta la nuova punta di diamante di Casa Bartolini, l’allevamento di boxer più blasonato d’Europa, situato a Pontedera, in provincia di Pisa, dove abbiamo incontrato il felicissimo proprietario. «Questo titolo mondiale – dice Stefano Bartolini – è il traguardo più alto a cui può aspirare un allevatore che come me non lo fa per lavoro, ma proprio per questo mette anima e corpo nel portare avanti la passione per questa razza. Gioia raddoppiata per aver conquistato a Zagabria anche il terzo posto con la giovane Paloma, una delle figlie del nostro campione mondiale. Risultati che inorgogliscono non solo me e la mia famiglia per gli innumerevoli sacrifici fatti ma anche tutto il team di professionisti che, a vario titolo, mi affiancano quotidianamente nella preparazione atletica e sportiva di tutti gli esemplari allevati in quarant’anni». Simili traguardi in effetti non arrivano a caso. Me ne rendo conto vedendo le decine di targhe, attestati e riconoscimenti appesi nell’ufficio del suo quartier generale, ottenuti con precedenti campioni, ad iniziare da Brenda, prima boxer dell’allevamento Casa Bartolini. «Io non allevo cuccioli per fare business perché di lavoro faccio tutt’altro – specifica l’allevatore, nonché qualificato giudice internazionale All Round, cioè di tutte le razze –; per me questa attività è solo un hobby che in alcuni momenti mi ha messo davanti a situazioni anche molto difficili e talvolta estenuanti.
Ma l’ho portato avanti, senza accettare compromessi o piegarmi a meccanismi clientelari che non condividevo. E, alla fine, anche se ho pagato cara la coerenza delle mie scelte, la passione è stata più forte di tutto e mi ha dato ragione». La sua origine livornese gli ha conferito un carattere schietto, diretto, certamente privo di sfumature diplomatiche, ma che ha contribuito a fare di lui una “mosca bianca” in un determinato contesto cinofilo, deciso nel sostenere con convinzione la propria linea di pensiero in tutto ciò che fa. Nel vederlo all’opera con il suo nutrito staff di professionisti si capisce che conosce alla perfezione le dinamiche per ottenere l’eccellenza nelle linee di sangue dei suoi esemplari, frutto di anni di esperienza e specializzazione. Ma non solo. «Credo di avere un talento quasi “artistico” nell’allevare – continua Bartolini con innegabile orgoglio –; infatti, quando decido un accoppiamento tra determinati soggetti mi sento come un pittore che ha i colori ed una tela bianca e al novanta per cento sa già quale opera creerà. La restante piccolissima percentuale dei miei successi è dovuta ad un pizzico di fortuna. Io non allevo cuccioli per avere un guadagno perché i miei cani sono come figli da trattare ogni giorno con tanto amore, che loro ricambiano sempre. La salute e la serenità di ogni mio boxer cresciuto e allenato qui, senza alcuna forzatura e nel pieno rispetto del temperamento e delle sue caratteristiche, sono la priorità da quando ho iniziato ad appassionarmi di questa razza e anche quello che fa la differenza per raggiungere determinati traguardi, con tanta pazienza e impegno». Al momento di salutarci il vulcanico allevatore aggiunge: «Dimenticavo di dire che siamo tutti molto emozionati anche perché il cantante Mika, informato della notizia del titolo mondiale del suo omonimo a quattro zampe, ci ha fatto sapere che verrà presto a trovarci per conoscere il nostro neocampione. Devo ammettere che io all’inizio non ero troppo convinto di dare ad un cucciolo maschio un nome femminile, scelto da Patrizia, mia moglie che è una super fan dell’artista, ma come si è visto alla fine è stata una scelta vincente».