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Allevamento Boxer Casa Bartolini

La prima grande rivincita
di un allevatore.

Stefano Bartolini

Dopo oltre 20 anni dedicati all' allevamento di boxer con coda ed orecchie amputate, in conformità allo standard ufficiale vigente in quel lasso di tempo, dal 08 agosto 2000 ho deciso di adeguarmi al nuovo standard del boxer, anche se non era ancora entrato in vigore ufficialmente (la revisione ufficiale dello Standard, infatti, risale al 13 marzo 2001), ed ho iniziato a lasciare integre le mie cucciolate...

Nello stesso periodo, in Italia, è variato anche lo standard ufficiale del rottweiler, e, anche in questo caso i soggetti andavano lasciati integri. Gli allevatori, seguendo le direttive dettate dal loro Club ufficiale, si sono prontamente adeguati al nuovo standard, ed oggi possono vantare cani di 7 anni integri! Stessa cosa purtroppo non è successa nel mondo del boxer... Qui gli allevatori hanno continuato ad allevare soggetti amputati, quindi non conformi allo standard vigente, fino a quando la legge italiana non l'ha impedito. Successivamente il BCI, con una circolare, ha comunicato che i boxer nati successivamente al 13-01-2007 , se amputati, presentati alle manifestazioni organizzate dal BCI, dovranno essere considerati non rispondenti allo standard della razza. Come si dice in questi casi... "Meglio tardi che mai"..., ma non dimentichiamo che il nostro il BCI aveva il diritto, ma soprattutto il dovere, di tutelare la razza boxer in Italia, adeguandosi a quanto stabilito da chi detiene lo standard, ma ciò non è avvenuto, se non con 7 anni di vergognoso ritardo.

Da quando ho iniziato ad allevare integro ne è passato di tempo, e certo il percorso che ho dovuto affrontare non è stato facile... Club e allevatori hanno fatto di tutto per portarmi nella condizione di smettere di allevare, ma io, caparbio più che mai, ho continuato per la mia strada, e oggi è con grande soddisfazione che mi rendo conto di come il tempo ed i fatti mi hanno dato ragione!!! Eh sì, il tempo ed i fatti, perché i fatti lo dimostrano ampiamente, e sono sotto gli occhi di tutti, nonostante ancora oggi solo pochi allevatori abbiano il coraggio di ammetterlo, ma francamente ciò poco mi importa...

Certo per coloro che iniziano solo oggi ad allevare integro, è tutto più semplice; non devono fare battaglie contro il Club per essere tutelati, non devono fare informazione, in quanto anni fa, che lo vogliano ammettere o meno, qualcuno lo ha già fatto per loro.

Fin dall'inizio la maggior parte di coloro che si definiscono allevatori e amanti della razza, coloro che proclamano di fare di tutto per migliorarla, non hanno perso occasione per rendermi la vita impossibile; più volte sono stato accusato di voler rovinare la razza, ho ricevuto critiche gratuite persino da coloro che si erano appena avvicinati al mondo dell'allevamento, e che certo ben poco avevano da insegnare ad altri, ma si sentivano forti e in diritto di parlare in quanto spalleggiati dalle ideologie della massa... e per quelle ideologie possiamo dire grazie solo al Club, che, ignorando completamente lo standard ufficiale, ha sempre incoraggiato gli allevatori ad amputare, avvallando ciò con la circolare FCI che consentiva di non attenersi allo standard, se membri di un paese non proibizionista. Personalmente ritengo che tale circolare potesse essere interpretata in tal modo solo dai singoli privati, non certo da noi allevatori... per noi la cosa fondamentale, che doveva essere seguita e rispettata, era lo standard !!

Continuando ad allevare integro, e andando quindi contro a quanto pubblicizzato dal Club ufficiale e dagli altri allevatori, ho dovuto anche smettere di partecipare alle esposizioni in Italia in quanto i giudici, seguendo le direttive impartite dal Club, non perdevano occasione di penalizzare ed escludere i miei soggetti sui ring seppur ampiamente meritevoli (e lo dimostrano i titoli conseguiti successivamente), a favore di boxer amputati. Naturalmente questo modo di vedere il boxer, fatto in modo che anche gli allevatori tedeschi, svizzeri e olandesi, non venissero più in a gareggiare in Italia. Per far sì che i miei boxer fossero giudicati in modo giusto, cioè secondo i parametri dettati dallo standard ufficiale del Boxer, sono stato costretto a percorrere piu' di 100.000 km all'anno per esporli sui ring dei Paesi del Nord Europa, quali Germania, Olanda e Svizzera, Paesi nei quali la cinofilia è stata ed è ad altissimi livelli, riscuotendo innumerevoli successi! Certo non è stato facile, ma è stato senza dubbio inevitabile... Oggi, però, il nome del mio allevamento è conosciuto e rispettato in tutti quei Paesi Europei che da anni, con costanza e sacrificio, frequento... E pensare che gli allevatori che oggi sminuiscono titoli "stranieri" come la Jahressieger e la Bundessieger, sono proprio coloro che, fino al 2000, calcavano quei ring per conquistare quei titoli che oggi quasi disprezzano... Oggi che i loro boxer amputati non sono ammessi a tali manifestazioni, in quanto fuori standard, tali allevatori non possono fare altro che sputare veleno su ciò che prima tanto elogiavano... e poi è senza dubbio più semplice vincere un campionato dell'anno in uno dei tanti Paesi dell'Est, dove la cinofilia, per varie cause, purtroppo, è quella che è... ma vogliamo mettere a confronto questo con un titolo vinto onestamente in un Paese come la Germania?!?

Purtroppo, però, nel mondo del boxer c'è ancora parecchia ignoranza (inteso nel senso letterario della parola), principalmente a causa di un Club ufficiale che fa di tutto per mantenere i soci nell'incertezza e nel non sapere, ma ciò che mi fa davvero rabbia sono le critiche, le accuse e le sentenze di coloro che parlano senza sapere, che non sono mai usciti dall'Italia e che quindi non hanno mai visto altre realtà oltre alla nostra, persone che parlano solo per sentito dire... beh, basterebbe che solo una volta si recassero ad un'esposizione in uno dei Paesi del Nord Europa che ho citato poco fa, e che per mia fortuna frequento da anni, per rendersi conto di come sia tutto diverso, dal clima che si respira all'interno dei ring fino all'organizzazione stessa delle manifestazioni... I partecipanti sono numerosi, e i soggetti possono essere giudicati in modo equo ed omogeneo, essendo tutti rigorosamente integri.

Fortunatamente per la razza e per chi davvero la ama e la rispetta, la legge in Italia è cambiata... la circolare FCI ora non ha più valore (per alcuni, fortunatamente, valore non l'ha mai avuto!!), ma alcuni allevatori, i soliti che si credono più furbi di altri, non hanno certo perso tempo a far sapere che "raggirare" l'ostacolo è possibile, basta un certificato veterinario che dichiari che l'amputazione della coda si è resa necessaria a causa di chissà che... (e qui i furbastri si potranno sbizzarrire con gli "incidenti" domestici più improbabili....) e il soggetto può addirittura partecipare alle esposizioni senza essere penalizzato!!... E pensare che da quando allevo integro, cioè da ben 7 anni ormai, a nessuno dei miei boxer si è mai spezzata la coda... Sarà bravura mia, semplice fortuna, o forse sarà che la coda del boxer non è poi così delicata come, per interesse, vogliono farci credere che sia?... E oggi proprio quegli allevatori che fino a ieri hanno criticato me, i miei boxer "coduti" (come li hanno definiti), ciò che rappresento e soprattutto ciò in cui credo e per cui mi batto, come anche tutte le persone che hanno creduto in me nel corso di questi anni e in particolare tutti i boxer che sono nati nel mio allevamento, seppur loro malgrado, sono costretti dalla legge ad allevare integro, in conformità a quello standard di razza che fino ad ora hanno volutamente ignorato, e mi chiedo: "Quale credibilità e serietà può vantare, agli occhi di un potenziale acquirente, o peggio, di chi appena un anno fa ha acquistato un boxer amputato, un allevatore che, fino a pochi mesi fa, pur di vendere cuccioli amputati, screditava in ogni modo un soggetto integro, ed ora cerca addirittura di venderlo... dicendo cosa? Che improvvisamente quelle code "fragili" che (a detta loro) si spezzavano, non si spezzano più?..."

Alcuni allevatori, più ottusi e reticenti, addirittura minacciano, pur di non allevare integro, di dedicarsi all'allevamento di altre razze... Magari fosse vero, sarebbe certo un bene per il boxer!!!!!... ma a questo punto mi sorge spontanea una domanda... Dov' è finito tutto quell'amore che hanno sempre dichiarato di avere per questa razza?... E soprattutto che genere di amore era, se è bastata una coda integra per far vedere il boxer sotto un'altra luce, e addirittura per farli smettere di allevare????

"Chi ama davvero il boxer lo ama anche integro".


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