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Allevamento Boxer Casa Bartolini

Ognuno al proprio posto

Stefano Bartolini, Presidente I.B.C.

Mi spiace ogni giorno scontrarmi con questa triste realtà: il rapporto tra allevatori e veterinari, anziché essere una collaborazione basata sulla sinergia di competenze è diventato un quotidiano braccio di ferro.

Abbiamo già scritto sulle diagnosi fraudolente seguite da proposte di interventi chirurgici costosi quanto inutili, ci sarebbe da aprire il capitolo delle diagnosi errate, che aprono iter diagnostici e terapeutici macchinosi e fantasiosi, ma oggi mi voglio concentrare sulle invasioni di campo.

Il veterinario è il medico dei cani: a lui non competono valutazioni sulla bellezza come ci sembrerebbe assurdo che un medico commentasse l’estetica anziché concentrarsi sulla salute. Se vogliamo un giudizio sulla bellezza o sull’aderenza agli standard di razza andiamo dal giudice di morfologia. Invece, troviamo veterinari che fanno commenti sul pregio del cane, si informano sul pedigree, danno consigli sugli accoppiamenti e sull’allevamento. Eppure molti veterinari non sono allevatori, alcuni non sono nemmeno proprietari. Mancando delle conoscenze, fanno numerose gaffe. Alcuni trattano il prognatismo come un difetto, ma in alcune razze il prognatismo è previsto da standard. Altri si perdono a evidenziare la mancanza di prognatismo in un cucciolo di due mesi, non sapendo che il prognatismo si valuta dopo il cambio di dentatura. Chi guarda la palpebra depigmentata. Quello che mette al proprietario dubbi sull’ossatura, quando tutti sanno che le articolazioni dei cuccioli di razze grandi nei primi tempi sono normalmente vacillanti.

Poi ci sono quelli che vanno in cerca di difetti genetici stravaganti: al boxer di un nostro Socio avevano diagnosticato narici chiuse e (sic) lingua troppo lunga, suggerendo esami e interventi su cui non commentiamo: a oggi il cane non ha fatto niente di tutto ciò e sta benissimo. Quelli che scambiano la rottura di un crociato per spondilosi e propongono interventi alla spina dorsale.

Tutti quelli che abbiamo citato sono casi reali e non dubitiamo che i nostri Fan riusciranno ad aggiungerne molti altri.

Ora premesso che i veterinari possano essere più o meno bravi (come accade in ogni categoria), premesso che l’errore è umano e lo sbaglio da un punto di vista tecnico può capitare, quello che vorremmo è richiamare i veterinari a un po’ più di attenzione e tatto nel prospettare ai proprietari difetti e/o patologie vere o presunte nei loro cani. L’impressione è che al contrario si sfrutti l’ansia del proprietario per allargare a ventaglio la diagnostica con esami precoci quanto inutili o dannosi: non di raro sotto anestesia. Il risultato di questi comportamenti leggeri spesso è la perdita di fiducia verso l’allevatore, che il proprietario inizia a guardare come quello che gli ha rifilato un cane difettoso.

Ognuno stia al suo posto: il veterinario curi le malattie reali (possibilmente con diagnosi accurate) e non vada in cerca di difetti. L’allevatore stia vicino ai proprietari per risolvere quelle problematiche, che nella gran parte dei casi sono legate alle normali fasi di crescita del cane.

Ai proprietari consigliamo di non scoraggiarsi davanti ad alcune fosche diagnosi e sentire sempre almeno due diversi pareri. Il veterinario è un professionista, non un dio: soprattutto quando vengono proposti esami, interventi, terapie complicati e costosi, è sempre utile sentire un altro responso. Nella gran parte dei casi poi basterà consultarsi con l’allevatore, che conosce la razza e la propria linea di sangue e saprà distinguere un caso clinico importante, da un problema risolvibile con la crescita. Il problema in generale è che tra i veterinari – come in ogni altro campo – esistono tanti mestieranti e pochi che veramente esercitano la professione: a farne le spese i proprietari inutilmente confusi, gli allevatori screditati e i cani a volte oggetto di analisi, cure e interventi fuori luogo.

Testimonianze

Cristina Giustini

Dopo aver fatto accoppiare la mia boxerina ed essere andata dal mio veterinario di fiducia, nonché amico, per sapere come stava procedendo la gravidanza, rimasi alquanto sconvolta nel sapere che invece dei cuccioli la mia piccola aveva sacche piene di materia purulenta dovuta forse ad un possibile tumore. Fatti vari esami tra cui l'ecografia per accertare la veridicità della diagnosi, il verdetto risultava sempre lo stesso purtroppo... Quindi non convinta la portai da un altro veterinario il quale da una successiva ecografia vide la presenza di 5 cuccioli... Lo stupore e la felicità fu grande ma anche questa volta fu commesso un lieve sbaglio perché in effetti i cuccioli erano 7 come mi aveva detto Stefano Bartolini, l'unico di cui mi fido, che li aveva sentiti con una semplice palpazione... a questo punto ogni commento mi sembra del tutto superfluo!!!

Alessandro Esposito

Concordo in pieno. Al mio Icaro per una banale infiammazione intestinale avevano diagnosticato IBD incurabile e un veterinario addirittura vita breve. Dopo un anno di inutili cure, cambiati 5 veterinari, Icaro pesavo solo 32 kg ed era davvero molto debilitato. Dopo una semplice cura di semi di lino e argilla verde prescrittaci dal mitico dott. Biondi di Lari consigliatoci dal caro e sempre presente al fianco dei suo cani Stefano Bartolini, Icaro è guarito ed è in ottima forma (peso 41 kg ad oggi). Grazie Stefano e grazie al dott. Biondi. Per fortuna ci sono anche tante persone serie e competenti ma bisogna davvero stare attenti a tutte le capre in giro!!!

Boxer Di Casa Ristori

Se sapeste quante ne ho sentite io, l'ultima proprio venti giorni fa quando una mia femmina imminente al parto aveva perdite verdastre e ben due veterinari mi dicevano di aspettare, io non convinto ho chiamato chi da sempre mi dice la verità e sono corso a fare un cesario. Se avessi aspettato come dicevano i veterinari avrei seppellito fattrice e cuccioli.


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