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Allevamento Boxer Casa Bartolini

Alle origini eravamo bianchi

Traduzione di Giusy Flore (consigliere Italian Boxer Club).
Testo in lingua originale sul sito: http://www.boxernothilfe.de

Da più di cento anni è stato costituito il Bk di Monaco (1896). Si voleva riconoscere i cani come Razza ed avere una versione ampia del panorama boxer. Come conseguenza logica si ebbe un registro (libro delle origini). Al inizio ci fu un po’ di confusione, spesso gli animali più anziani avevano numeri di matricola più alti degli giovani. Il primo numero fu assegnato a Mühlbauers Flocki, un chiazzato. Suo padre "Tom" era uno stallone bianco di razza bulldog. Era uno stallone di prestigio e dato che si voleva selezionare una razza prestigiosa e nobile, venne utilizzato più volte nel allevamento. Un altro progenitore del nostro Boxer fu "Meta von der Passage" ZB.Nr.30. Una cagna bianca con machie tigrate nella testa. Anche nel suo caso, il nonno era Tom. Meta ebbe molti cuccioli prestigiosi per la storia del allevamento dei Boxer. Un ruolo molto importante lo ebbe anche "Mirzl" ZB.Nr.44, una cagna fulva.

Al inizio del nuovo secolo fu redatto lo standart di razza (1905). Furono fissate le caratteristiche anatomiche, della muscolatura, del comportamento e carattere, tutto l‘aspetto del boxer ideale. E naturalmente anche il colore. Il nero non si presentava spesso, per questo furono ammessi il rosso- cervo scuro, il giallo-pane (fulvo) e il tigrato. Si voleva utilizzare il boxer come cane da lavoro (utilità) e il bianco non si adiceva molto a questo scopo, cosi il bianco e il nero vennero dichiarati colori non ammessi. Colori sbagliati e basta!

Dimenticato che i progenitori furono bianchi, che la più importante fattrice era bianca e che dette tanti soggetti importanti per la selezione della razza. Le presunte malatie di cui oggi si parla tanto, non poteva essere accertata perché i bianchi furono da sempre uccisi. Ci si doveva giustificare in qualche modo per l‘uccisione dei cuccioli sani ma bianchi.

Che la sordità e le malattie della cute appaiono nei albini non si nega. Gli albini sono tendenzialmente degli soggetti malaticci. A loro manca ogni pigmentazione, si possono riconoscere dal tartufo rosa e gli occhi rossi. Il boxer bianco però non è un albino, loro hanno soltanto una mancanza di pigmentazione. Egli ha il tartufo nero, gli occhi scuri e spesso delle macchie fulve o tigrate sul manto o sulla pelle. Si notano molto con il pelo bagnato. Tanti anni d‘impegno per eliminare il bianco dalla razza, ma con pochissimo successo!

Allevatori esperti confermano al contrario di quanto si afferma, che i boxer bianchi spesso hanno teste tipiche e una ossatura possente. Oggi è permesso crescere i boxer bianchi, non per tolleranza e buoni propositi ma perché la legge vieta l‘uccisione di animali perfettamente sani. Continuano comunque ad essere visti come dei difetti e vergogne della selezione.

La cifra degli cuccioli bianchi uccisi illegalmente è ancora molto alta, non è ammissibile per uno stallone selezionato ne per una fattrice, provenire da una cucciolata con dei bianchi. Ma non si riesce da eliminare il bianco dalla selezione. Generosamente ora gli si danno i documenti (pedigree), ma sono tutt‘ora esclusi dalla riproduzione ed esposizioni. Documenti con tanto di timbro grosso:

"Divieto di riproduzione ed esposizione"

Sono soltanto una terza tonalità, perché non vengono trattati come esso?

Uguali diritti per tutti!

Sei di nove boxer sono bianchi...

I fatti contrari sono relativamente deboli.

  • Lo standart redatto da più di cento anni
  • La diffamante diceria sulla loro salute cagionevole
  • Un infinità di pregiudizi

Tanti difetti si hanno anche nei boxer di colore, perché soltanto nei boxer bianchi questi vengono visti come difetti causati dal loro colore?

Proprio... il pregiudizio!
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Mühlbauers Flocki

Mühlbauers Flocki

Meta von der Passage

Meta von der Passage

Medor St. Benno

Medor St. Benno

Hugo

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Sei di nove boxer sono bianchi

testa bianca

La testa bianca di un boxer